07/03/13

il giardiniere di te stesso


Sii il giardiniere di te stesso.
Taglia.
Mi piace pensare che siamo come gli alberi da frutto.
Se vuoi offrire frutti succosi e maturi, proprio in quella stagione, proprio in quel contesto, proprio a chi si aspetta da te frutti buoni, devi operare una delicata e puntuale potatura. 
Proverai un pò di dolore, ti vedrai un pò monco, mancante di qualcosa, più leggero, minimal, ma il risultato, di lì a poco compenserà il tuo sacrificio.
La potatura non è un'azione impulsiva. Deve essere ragionata, mirata, finalizzata a far star bene te e quelli che ti stanno vicino. 
Taglia ciò che non può dar frutto, che non è fruibile dagli altri, che diventa uno spreco incredibile di tempo e di risorse personali!
Taglia ciò che non ti dà riscontri di alcun tipo, che ti impoverisce e ti incatena.
Taglia ciò che ti fa sentire inadeguato e colpevole.
Taglia chi ti fa sentire inadeguato e colpevole.
Verranno i fiori, belli, profumati e volatili. Ti sentirai afflitto quando li vedrai appassire velocemente e ti troverai nudo, nuovamente. penserai di aver sbagliato, di aver perduto per sempre i tuoi averi.
Dopo, ti sorprenderai quando al posto di un fiore nascerà e crescerà un frutto, poi un altro, poi ancora un altro.
Non ti peserà più il dare, perchè darai al mondo un frutto curato, amato, sperato, profondamente tuo, nutrito dalla tua linfa vitale, convogliata e non sperperata.
Talvolta si ha bisogno di un buon giardiniere. Più spesso -e questo è il bello degli esseri umani- il giardiniere puoi essere tu stesso.


9 commenti:

  1. quando io ti leggo così... il primo istinto è quello di abbracciarti.
    ecco.
    bello. questo post mi ha regalato un respiro profondo che ha fatto muovere anche il diaframma.

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    1. Come una dolce euchessina...
      :-))

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    2. Ribadisco. Ti prendo a testate!

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  2. come dire che avolte per costruire bisogna prima distruggere ... con attenzione!

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    1. no, distruggere no. Tagliare, preservando ciò che può dare frutti. E' un lavoro accurato, non distruttivo.
      Ciao, a presto!

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  3. La mia famiglia di origine ha un po di terra con qualche albero, anche da frutto e lo so che funziona in questo modo, che a questa azione corrisponde una rinascita, ma come so altre cose di me è veramente difficile tagliare, perdere, abbandonare, vivere il lutto, si dice così vero?
    Lo scrivi un decologo da cui prendere spunto e aiuto per muoversi con accuratezza e migliorare le condizioni dell'albero?
    :)

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  4. Bellissima metafora, peccato che spesso l'uso dei pesticidi fa crescere i frutti tossici... :-)

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    1. Vero Marisa, anche quello con molta, molta parsimonia.
      grazie!

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