discorsi di caffè


Quando io morirò, tu portami il caffè, e vedrai che io resuscito come Lazzaro. 
Eduardo De Filippo, in Fantasmi a Roma, 1961


Il caffè è un elemento inscindibile dalla mia vita.
Il momento del caffè costella i momenti più belli della mia vita.
Le persone che ho amato, hanno condiviso un caffè con il sottoscritto.
L'ho bevuto sin da piccolo. Mia nonna faceva il caffè dopo il pranzo e lo bevevamo di fronte a Mariana di Anche i ricchi piangono.
Il profumo arrivava dalla cucina e inondava la sala da pranzo, dove le bucce dell'arancia erano ancora sui piatti. Il miscuglio di odor d'arancia e di caffè credo di sentirlo ancora adesso, se chiudo gli occhi.
Un caffè mi tira su.
Il caffè mi sveglia, mi attiva e mi ritempra.
Di fronte a una tazzina di caffè ho fatto delle scelte importanti, spesso in solitudine.
Di fronte a una tazzina di caffè ho capito che la persona che avevo di fronte avrebbe lasciato un segno nella mia vita e ci sarebbe rimasta a lungo.
Il caffè è anche un compagno di condivisioni scherzose e leggere.
A Palermo si dice "fare riscuissi i cafè", ovvero "fare discorsi di caffè". Lo si dice quando le cose che si dicono sono un po' stupide, inutili, senza peso, come si fa al caffè, di fronte a una tazzina fumante.

Questo spazio è uno spazio libero per fare "discorsi di caffè". Scrivete e io risponderò. Anche per un saluto, una carezza virtuale, una battuta, un "ciao come va", un SOS. Non mi sono mai tirato indietro. lo sapete, no?
La moka è pronta. Accomodatevi pure :-)

13 commenti:

  1. ...E allora oggi vengo a prendere il caffè qui con te, Bruno, in questo spazio così accogliente.
    Di solito prendo un solo caffè al giorno, quello del mattino al bar, appena uscita, ma mi è indispensabile per svegliare i pochi neuroni superstiti. Ed è un rito.
    Come forse scrivevo già in un vecchio commento, il caffè è da sorbire lentamente, in silenzio, pensando, guardando fuori cosa promette il cielo e lasciandosi scaldare il cuore. Non nel chiasso di un locale affollato, ma possibilmente in una tranquillità che ci aiuti a gustare il momento, a lasciarci prendere dal sapore che riscuote e corrobora e avere un piccolo spazio che ci restituisca a noi stessi prima di essere scaraventati nella mischia...
    Un caffè - un po' come una musica, lasciamelo dire - per iniziare bene la giornata. E aver cura di come si comincia è importante.
    Grazie e buon lavoro!!!

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    1. grazie cara, che bello prendere il caffè con te! Ieri ero solo, a casa, con la bambina con la bronchite e ho preparato il caffè. Ho preso due tazzine e le ho poggiate sul tavolo una, di fronte all'altra. Ho riflettuto un attimo e ho sorriso. L'avevo presa anche per mia moglie che non era lì con me. Ho pensato che anche se lei non c'è è con me.
      Niente, volevo condividere questa cosa e l'ho condivisa qui con te.
      Ciao!!

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    2. Grazie di questa tua bella condivisione!
      :-)

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  2. Oggi l'ho lasciato. Lui, l'amante, il collega.
    Il motivo: siamo entrambi impegnati e dopo un anno, a lui, si è svegliata la coscienza. Non può continuare a tradirla. La vuole sposare.
    Mi sono rotta. Ok, gli ho detto, ti lascio andare. Sono stata brava, niente scenate. Un sorriso e un " per te ci sono sempre se avessi bisogno".
    E se n'è andato davvero. Cazzo.
    Non so come sentirmi. Altruista? Mi sono tolta elegantemente di mezzo?
    Sto di merda.
    E devo vederlo OGNI giorno in quel cazzo di ufficio....
    Tornerà?

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    1. Certo che tornerà. Forse farà passare una quindicina di giorni dal matrimonio. Non sentirti ruota di scorta, nel caso. Dovrai anche sedare i suoi sensi di colpa ancora più forti, dopo che se la sarà sposata. Se non ti sarai già stancata di lui.

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  3. Ciao, Bruno.
    Ti ricordi quel sonetto in cui dicevo che avrei voluto incontrare te e Paolo per chiacchierare un po' tra noi? Era gennaio del 2013, quasi due anni fa, e Paolo era appena "sparito" dal web, chiudendo il suo blog. Tu eri sicuro che sarebbe tornato, in qualche modo.
    Non so perché adesso mi vengono in mente queste cose... in realtà ero passato di qui per dirti come preparo il caffè! Ma la nostalgia è un sentimento potente, e se viene fuori non c'è niente da fare, devo arrendermi.
    E' strana però la nostalgia in questo caso, dal momento che si tratta di un tipo che non ho mai visto in vita mia. Ti ricordi però che bel modo che aveva di rivelarsi? Una sensibilità forte e dolente, e uno sguardo lucido che metteva a disagio. O almeno, io lo vedevo così.
    Ora anche tu, in un certo senso, stai "lasciando". Sei ancora qui, certo, ma sei già un passo oltre il blog.
    In fondo l'ho sempre saputo: c'è un tempo per ogni cosa, e tutto, prima o poi, finisce. Finisce perché cambia. E noi cambiamo, e per ogni cosa nuova che cominciamo, ce n'è una "vecchia" che lasciamo. Non ci si pensa mai, ma per ogni volta che nasciamo (o ri-nasciamo) c'è un pezzo di noi che muore. E questa cosa, credo, la notano di più gli altri, quelli che ci sono vicini, che subiscono i nostri cambiamenti, anche se partecipano alle nostre rinascite.
    Meglio così, in fondo. Restare sempre uguali è tranquillizzante, ma è infecondo. E poi questi situazioni sono il motore del mio sentimento preferito, la nostalgia.
    Ecco, questo è il caffè che prendo con te stasera.
    AG

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    1. ma...com'è che lo prepari sto caffè?
      La nostalgia... ho avuto modo di parlarne su un altro social in questi giorni. E' secondo me un sentimento che appare quando hai perso qualcosa definitivamente. Non è, di solito, struggente, ma quasi dolce...
      Paolo. Io so che mi legge. Lo so. Almeno una volta alla settimana. Quando avrà voglia di farsi sentire lo abbraccerò (virtualmente) come sempre.
      Per una cosa che inizia ce n'è un'altra che finisce? Sì. Il caffè, uh, quante volte mi ha accompagnato nei miei trip nostalgici! Ci sta. E ti ringrazio per aver condiviso questo caffè con me, stasera.
      Spero anche che possiamo prendercelo di presenza un caffè, prima o poi. Ciao, grazie!

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  4. Vabbè ma ci lasci così? Senza nemmeno avermelo offerto per davvero, il caffè?? E tutte le cose che dovrei raccontarti, per il libro? Come facciamo??

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  5. Vabbè, certo che te lo offro. Ma mica sono morto. ci sono, solo che non posto articoli...
    avrei bisogno veramente di aiuto per il libro. sto impazzendo.
    ciao baol!

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  6. oggi è dura..la mia pentola d'oro vuota pesa..la mia dipendenza affettiva fa male, il mio istrionismo fa i capricci..e sono un continuo lamento.. mi andrebbe un caffè della moca.

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    1. se ti faccio un caffè nero con la moka (e due biscottini a corredo, naturalmente), me la offri una birra fresca?

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  7. Caro Bruno

    oggi, dopo due giorni che non lo sentivo, gli ho detto "ti voglio molto bene"..come risposta? il silenzio.
    ora provo ansia, credo " da abbandono".
    la colpa è mia: io l'ho "scelto".
    un abbraccio

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    1. oh... mi era sfuggito questo commento!!! Perdonami.
      Non è un discorso di caffè il tuo ma un profondo dispiacere.
      Scegliere l'assenza... perché? So che lo stai scoprendo nel percorso che hai iniziato e che ti porterà a risplendere di luce propria.
      Ti abbraccio. Forte

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