22/03/10

la manipolazione non è un massaggio

La notizia è quella nota ai più. Il solito santone, la solita setta con connotazioni "andine", migliaia di creduloni pronti a indebitarsi e, in più, ignare donne che avrebbero offerto il corpo delle loro figliolette al guru di turno.
Roba terribile, non nuova.
Intanto, una annotazione terminologica. Finiamola di chiamarli "adepti". Questi ultimi sono membri incoscienti di ciò che fanno. Secondo gli alchimisti erano i possessori della "verità" e della "scienza alchemica", non soggetti passivi e plagiati. Le persone irretite da questi guru sono, invece, soggetti plagiati, manipolati, sfruttati, incapaci, poi, di intendere e di volere, nonostante le lauree e le domeniche in Chiesa. Punto.
Attenzione. Il guru può trovarsi ovunque ma, attualmente, va forte nelle organizzazioni tipo newage, pseudofilosofiche, pseudopsicologiche.
Dove c'è scritto "libera la tua anima", "libera il tuo potenziale", "ipnotizza gli altri", "raggiungi i tuoi sogni" o cose simili, state attenti, informatevi prima, chiedete tutte le certificazioni del caso. Il "guru": cos'è? chi è? E' iscritto a qualche Associazione di categoria? A qualche albo? Poi, quando lo incontrate, cosa leggete nei suoi occhi? Amore? Desiderio di condividere il vostro malessere o solo il vostro conto in banca?
Diffidate, poi, dal bombardamento di sorrisi, pacche sulle spalle, abbracci profusi a gogò da chi vi circonda tra cuscini, materassini, candele, incensi e immagini orientali. Si chiama "love bombing", è un bombardamento emotivo praticato dai componenti del gruppo, atto a stordirvi, inebriarvi e a colmare il vostro profondo senso di scoramento e di solitudine. Lasciate passare qualche mese...vi chiederanno qualcos'altro: adesione cieca, condivisione muta, promozione del gruppo ai vostri amici e parenti, il vostro tempo, i vostri soldi.
E se vuoi andartene, ti fanno sentire uno schifo vivente. Sei tu quello sbagliato, quello senza "personalità", senza "palle". Non hai coraggio di liberarti, di migliorare te stesso, di crescere spiritualmente, ti dicono, perchè il mondo vero è quello qui, tra noi, non quello fuori.
Diffidate anche, vi prego, cari amici, da chi vi sottopone per strada fantomatici test di personalità volti a misurare il vostro stress sorridendovi a 62 denti. Dietro, c'è una precisa strategia di marketing.
La manipolazione non è un massaggio. Può anche esserlo, nella sua accezione meccanico-muscolare. Quant'è bello lasciarsi massaggiare da mani esperte, da chi manipola il tuo corpo, le tue ruggini muscolari con consapevolezza e professionalità. Ma un massaggio è un massaggio. Mi piace anche l'idea di chi massaggia i tuoi pensieri, li rende fluidi, rimuovendo i sensi di colpa, le assurde convinzioni, le emozioni terrifiche e disfunzionali. Si va dallo psicologo per questo.
Ma la manipolazione dell'anima o dei pensieri, o delle emozioni è cosa diversa. E' esercizio selvaggio e imperioso del potere. E' violenza della sensibilità dell'interlocutore. E' riduzione in schiavitù dell'altro. Ragazzi, è facilissimo, per chi conosce le tecniche manipolatorie, fare di una persona debole e sofferente un "seguace". Troppo facile. Ma è difficilissimo uscirne.
Cosa lega vittima e carnefice? Qui mi sorprendo, perchè ieri notte m'è venuta in mente una strana ipotesi.
Se da un lato, dalla parte della vittima, c'è un grande bisogno di essere amato e considerato, dall'altra c'è lo stesso bisogno. Togliendo di mezzo perversioni, conti in banca, Modigliani e gioielli, il "manipolatore" raramente è stato un figlio amato. Raramente è stimato dalla compagna o dal compagno. Raramente ha un'autostima solida e coerente. L'estremizzazione narcisistica del manipolatore che rende gelido e calcolato ogni gesto, che fabbrica, usa e consuma le emozioni in funzione dell'interlocutore di turno, è frutto di una profonda, sanguinante ferita narcisistica che lui o lei, guri o santoni che siano, tentano di tamponare e disinfettare nel modo più sbagliato, sottomettendo, plagiando, violentando le menti e le emozioni altrui.
Poi, vista la facilità con cui l'altra persona bisognosa d'amore ci casca, diventa una professione, un Centro benessere newage, un franchising, dove non esiste libertà, dove il dolore viene cancellato da ambigue e fasulle carezze.

nb: nell'immagine, una scena di "Notorius" di A.Hitchcock

2 commenti:

  1. Ciao Bruno. Grazie per questo post. C'è bisogno di queste precisazioni in questi tempi.
    Stavo per scriverti...mancavi da lacuni giorni. Buona settimana
    :0) Sandra

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